INTENTI

Il blog nasce con l’intento di aprire un dibattito sul mondo dell’informazione alle porte del 2010.

Tv, carta stampata, web magazine, blog, radio, giornali online, social network, community, troppa informazione non ci porta ad un ingorgo mediatico? Troppe informazioni non somigliano al vuoto mediatico?

Siamo realmente capaci di scegliere le notizie? La libertà di scrittura che la rete ci offre non porta a notizie false e tendenziose?  Realmente la libertà di parola che scorre tra il web ci offre notizie “pulite” da censure e interessi di politici e pubblicitari? Il fenomeno blog (come questo) emerso qualche anno fa è ancora il mezzo più usato e letto per una nuova era della comunicazione?

La citazione di Paul Watzlawick come sottotitolo del blog è signiticativa. Ogni parola, ogni idea, ogni frase, ma anche uno sguardo, un gesto corporeo è utile per comunicare. Non possiamo non comunicare.

INTENTIultima modifica: 2009-01-19T20:23:00+00:00da aeneida
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3 pensieri su “INTENTI

  1. é proprio vero: un sorriso, uno sguardo, una lacrima, possono comunicare tante cose; dunque anche un silenzio, breve o prolungato che sia, giocoforza, comunica più di una parola.
    Non ritengo però che le varie modalità di comunicazione, vedi blog, giornale online e la stessa tv possano portare ad un ingorgo mediatico, anzi favoriscono la pluralità dell’informazione stessa che il lettore sceglie come base sulla quale “catturare” le notizie che ritiene per se stesso più interessanti. Personalmente, come mezzo per informarmi, sono ancora molto legato al mio quotidiano formato tabloid da stropicciare, piegarlo in quattro, quasi mangiarmelo.
    La capacità di scelta delle news è prerogativa importante del lettore seguendo i propri interessi, le inclinazioni personali, anche lo stato d’animo nel momento in cui legge…che possano essere notizie false e tendeziose, al momento della prima lettura, non penso che sia capace di scoprirlo il lettore, se non direttamente interessato.
    Personalmente, infine, spero proprio che il blog non diventi il mezzo più usato e letto per la nuova era di comunicazione: in un prossimo post vi spiegherò i motivi.
    Mi incuriosisce un po’ questo nuovo blog: lo seguirò con attenzione
    Alla prossima….

  2. è proprio vero, è impossibile non comunicare, ci sono anzi momenti in cui si è portati a dissimulare i propri atteggiamenti x non far capire a chi ci conosce ciò che pensiamo o proviamo.
    x quanto riguardala comunicazione notiziaria, sono una di quelle persone che preferisce il web…mi scelgo la notizia da leggere..l’approfondisco…ne scopro le varie versioni e la rendo mia, cosa che con i giornali cartacei non mi è possibile fare….certo anche la lettura delle notizie diventa una questione caratteriale, essendo io un pò caotica preferisco perdermi nei vari imput che ricevo e divagare senza restare fissa su di uno schema.
    infatti al contrario dei veri lettori di giornali io difficilmente sò chi abbia scritto un determinato articolo, non mi interessa, mi interessa il fatto in sè……….ma di tutto questo penso avremo modo di parlarne in seguito………ciaooo

  3. l’HO STUDIATA ANCH’IO LA PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE 🙂
    E l’uomo comunica sempre anche con il linguaggio non verbale…l’ho imparato a mie spese lavorando con un bimbo autistico..
    Il mondo dei blog è ormai un guazzabuglio d’immagine, testi, notizie, gossip.Tutto molto impersonale.
    A me piacciono i blog che parlano di persone..da cui si riesca a capire dalle parole chi sta diesto a quello schermo. Le notizie prmai sono così tante che non si sa dove stia la verità. M ala verita esiste o ormai è solo relativa?
    Un bacio..tornerò a trovarti.

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