Il partito dei No-Facebook

FACEBOOK_mini.jpgSolo venerdi scorso durante la lezione si è parlato della violenza su una tredicenne da parte di una attore che aveva adescato la ragazzina su Facebook. Adesso apprendo dalle pagine del Corriere.it di un partito di No-Facebook:

«Qual è il vantaggio di mettersi in mostra su una piazza virtuale con il pretesto di fare incontri interessanti?», chiede Fulvio Scaparro. L’amore ai tempi di Facebook è malato, se un comico finisce in carcere con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una tredicenne conosciuta sul social network. E lo psicologo insiste: «Amicizia e amore acquisiscono valore con la riservatezza. La loro prova è nel quotidiano, nel frequentarsi, nel litigare: sono qualcosa di prezioso che presuppone lentezza. Ricevo molte lettere di genitori e insegnanti preoccupati».

Il partito dei detrattori cresce. «Ho provato a farci un giro sotto le mentite spoglie di mio fratello. Ma quando ho visto l’ex fidanzata del mio fidanzato “amica” del mio ex migliore amico, che a sua volta era “amico” del mio ex psicologo, sono rimasta sconvolta da quanto fosse facile il concetto di amicizia», racconta la scrittrice Chiara Gamberale.

I rapporti tra le persone sono cambiati, sono cambiati i modi di comunicare. Io sono da diversi anni una web dipendete, mi ha sempre attratto il mondo dei social network e della comunicazione in Internet, ma senza mai trascurare i rapporti canonici e una bella serata in compagnia di amici. Riconosco i rischi che le community comportano, ma penso che non si debbano demonizzare i social network. Sarebbe forse apportuno fare campagne di alfabetizzazione digitale esponendo anche i ragazzi ai rischi che corrono, invitandoli ad essere prudenti nel fornire numeri, indirizzi o incontrarsi dopo essere conosciuti sul web.

Secondo voi è giusto demonizzare la rete?

Il partito dei No-Facebookultima modifica: 2009-05-24T18:20:15+00:00da aeneida
Reposta per primo quest’articolo

3 pensieri su “Il partito dei No-Facebook

  1. Una societa’ debole censura!!!
    Viviamo in una nazione dove lo stato e’ debole e perdipiu’ c’e la chiesa cattolica spa!
    Negli anni 50/60 censurarono le battute dei comici in tv , oggi cercano di farlo con facebook cercando scuse e spulciando nei singoli episodi!
    Io credo che il mondo e gli uomini vivono in continua evoluzione , ma non significa sempre che sia un bene.
    Crediamo di essere liberi, quindi ,facciamo valere la nostra quasi liberta’, possiamo iscriverci oppure no , possiamo avere la tv o il pc o il telefono oppure no !
    Questo significa vivere in un guscio????
    E se fosse cosi’ perche’ no???
    MA non vietare a altri di vivere fuori dal guscio!

  2. Credo che web sia un mezzo importantissimo su diversi fronti, ma certo che le conoscenze via Internet ormai eclissano le relazioni personali dirette. Non condivido pienamente questo modo di relazionarsi alle persone, soprattutto nell’età adolescenziale il fenomeno implica troppi rischi.Sicuramente il controllo è praticamente nullo, ma un’educazione nell’utilizzo corretto del mezzo la reputo fondamentale, ma dubbia…nel senso che comunque ognuno poi è libero di fare ciò che vuole….anche troppo libero!

  3. Facebook NON è la rete. Internet è mooolto di più, basta dare un occhio ai tanti blog e siti tecnologici e scientifici.
    Se qualcuno si sente soddisfatto con la sua cerchia di “faccia-libri”, faccia pure, ma non mi venga a dire che lo censurano… si è censurato da solo! 🙁

Lascia un commento