Parole proibite

Una ricerca della McAfee, azienda leader nella produzione di antivirus, ha stilato una classifica delle parole che, una volta inserite nella stringa di un motore di ricerca, hanno maggiori possibilità di condurci ad una pagina web dove ad attenderci c’è un agguato informatico.

Dopo averla digitata, c’è la possibilità che la navigazione ci conduca ad un’imboscata per infettare il nostro computer con qualche forma di malware oppure per attirarci in una truffa online. Ecco le parole “proibite” con relative percentuali di rischio:

  • free music downloads, 20%
  • wallpapers 17,8%
  • game cheats 16,3%

Questo almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti. Secondo quanto stabilito dall’indagine, il grado di rischio e le parole più pericolose cambiano infatti a seconda del paese dove avviene la ricerca. Per l’Italia lo studio non fornisce il dettaglio dei termini, ma abbassa la percentuale media di rischio massimo al 9,7%.

Qui lo studio.


Parole proibiteultima modifica: 2009-06-18T23:25:31+00:00da aeneida
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